Come creare un sito multilingua – parte 1

Ogni azienda ha bisogno di un sito web e questo ormai lo sanno tutti. Ma per costruire un sito web non basta acquistare un dominio, scrivere un paio di frasi, mettere un paio di foto e caricare tutto online. Un sito serve a conquistare clienti: per farlo c’è bisogno di una strategia precisa e soprattutto, elemento non scontato, serve la lingua o le lingue giuste.

Quando costruiamo la vetrina per i nostri prodotti online stiamo cercando di comunicare con un certo target di riferimento: i potenziali clienti del nostro brand. Dopo una serie di ricerche di mercato potreste scoprire che il vostro target non sono solo utenti italiani, ma anche inglesi, francesi, tedeschi. Gestire una struttura ricettiva come un hotel o un B&B o lanciare un sito di e-commerce, ma anche un fotografo o un musicista, sono tutte attività da vendere e far conoscere in tutto il mondo. A questo servono i siti multilingua.

Non prendere in considerazione la possibilità di creare un sito web multilingua significa non sfruttare una delle principali caratteristiche del web: poter raggiungere un sacco di persone superando le barriere linguistiche. Andiamo quindi a vedere quali sono i primi passaggi da seguire per valutare e poi eventualmente costruire un sito web tradotto in più lingue. Per farlo rispondiamo a tre domande:

  • Mi serve un sito web multilingua?
  • In quali lingue lo devo tradurre?
  • Come lo gestisco?

Cominciamo in questa prima parte della guida a rispondere ai primi due quesiti.

Ho davvero bisogno di un sito multilingua?

Con molta probabilità sì, se fai parte delle categorie dette sopra. Per hotel e B&B non servono spiegazioni: i vostri clienti possono essere ovunque nel mondo. Se il vostro è un sito di e-commerce, magari legato a un’attività commerciale fisica, è una scelta da prendere in considerazione, ma sappiate che serve un maggiore investimento economico e di tempo. Per musicisti, pittori, fotografi e altri che vogliono far conoscere le proprie opere in tutto il mondo è una scelta intelligente. Discorso diverso se volete aprire un blog o un’attività legata a un territorio e alla sua lingua. In quel caso un sito multilingua potrebbe essere uno spreco di tempo e denaro.

Italiano e poi? Inglese, spagnolo, francese… cinese?

La scelta delle lingue è una faccenda complessa. Quasi sicuramente avrete bisogno dell’inglese, che è la lingua più parlata su internet. E se sei un’artista ti puoi fermare qui, non hai bisogno di descrivere il tuo ultimo disco anche in tedesco. Per il sito di un hotel o un portale e-commerce, in cui gli utenti vogliono informazioni precise e affidabili, perché potrebbero spendere soldi online, tradurre le informazioni sulla struttura ricettiva o le pagine dei prodotti rende più affidabile e user-friendly il vostro sito. Forse per la traduzione in cinese è un po’ troppo presto, ma per il francese e lo spagnolo, oltre allo scontato inglese, decisamente no.

Una volta scelto se costruire un sito multilingua e in quali lingue effettuare la traduzione dei contenuti bisogna passare alle operazioni pratiche. Per quello c’è la seconda parte della guida. [inserire link seconda parte]