Come sfruttare la Local SEO

Tutte le aziende ormai dovrebbero porsi il problema di come farsi trovare su internet. Ma spesso soprattutto quelle legate al territorio non sentono il bisogno di spendere tempo e denaro nella costruzione di sito web e pagine social. Invece dovrebbero essere proprio loro – hotel, b&b, botteghe di artigianato, ristoranti locali e negozi di prodotti tipici – a saper sfruttare al meglio le potenzialità di Google e delle ricerche localizzate, quelle che permettono all’utente di trovare attività commerciali delimitate in una certa area geografica. 

La SERP, pagina dei risultati di ricerca di Google, è un ottimo vettore per portare clienti nel vostro negozio. Per migliorare il proprio posizionamento e apparire più in alto possibile bisogna adottare delle strategie di Local SEO, cioè ottimizzare il vostro sito web così che l’utente possa trovarvi più facilmente quando cerca attività commerciali in una parte di territorio.

La base di partenza è attuare una buona SEO, il processo di ottimizzazione, in senso generale, di un sito web: usare parole chiave utilizzate spesso dagli utenti nelle ricerche (può esservi utile lo strumento Keyword Planner di Google), gestire al meglio i tag title, cioè i titoli che appariranno nella SERP, proporre contenuti interessanti, che raccontino qualcosa di voi e della vostra azienda. Pubblicare contenuti stimolanti significa aumentare le possibilità che questi vengano condivisi da altri utenti o siti web, migliorando il vostro posizionamento sul web. È importante, in alcuni casi, anche avere un sito tradotto in più lingue, ma ci torneremo fra poco.

Una volta messo su un sito web di buona qualità, c’è un altro strumento utile per migliorare la Local SEO: Google My Business, un servizio che permette ad aziende di creare un proprio “profilo Google” in modo tale da apparire nelle ricerche localizzate e interagire con gli utenti. Dopo essersi registrati bisogna inserire più informazioni utili possibili: orario d’apertura e chiusura, indirizzo (ovviamente!), una breve bio e i contatti. E non vi dimenticate di rispondere a chi lascia un parere, positivo o negativo che sia, sulla vostra attività.

Il passaggio successivo è sfruttare portali come Tripadvisor, Foursquare e Yelp, ma anche i social network, almeno Facebook e soprattutto Instagram. Qui arriviamo al nodo della lingua del sito e dei contenuti condivisi sul web. Un sito multilingua, per quanto più difficile da gestire, potrebbe darti quella spinta in più per distinguerti e attirare utenti da tutto il mondo. In più bisogna sapere che Facebook permette di condividere lo stesso post tradotto in più lingue dalla stessa pagina.

In Italia il turismo ha un grande peso e un’attività locale può sfruttare le proprie peculiarità per attirare clienti esteri alla ricerca di qualcosa di autentico e legato al territorio. Insomma, una strategia di Local SEO deve andare di pari passo alla costruzione di un sito web accessibile da tutto il mondo. Se un inglese in vacanza a Roma è alla ricerca di una bottega di prodotti artigianali vicino al suo hotel non basta apparire su Google e sulle mappe, ma serve anche che il vostro sito abbia una traduzione in inglese.